Profezie

Quando decidiamo di prender corpo, fissiamo anche il giorno della nostra uscita da esso. Se ci trattiamo bene la scadenza non potrà che esser rispettata. Se ci trattiamo male vivremo male. A meno che non si compia un gesto contro natura non si può uscir prima ( e ben si capisce qual è tale gesto) . Se lavoriamo eccellentemente possiamo anche allungarci, per così dire, la scadenza. Il lavoro però non è sul corpo, ma bensì su Altro! Il corpo, che è al servizio dell’Altro, obbedisce e ci accompagna per il tempo che abbiam deciso di regalarci in più. Per alcuni, questo “regalo”, non è poco tempo. Vuol dire che questi hanno lavorato molto bene, quindi ripagati del Loro impegno restano nel pianeta che Li ospita per più tempo di ciò che era stato programmato all’inizio . Normalmente sono creature speciali, ed il pianeta che Li ospita è ben felice di trattenerLe ancora, perché la loro energia è come un fiume , come un sole , come una stella che ha preso corpo. Ma per Loro comunque verrà il giorno in cui dovranno lasciarci, o meglio si prenderanno una pausa dalla materia. Tutti noi ci prendiamo la giusta pausa. Uso il tempo presente perché quando una cosa è scontata, e certa, non si può far altro che parlarne in un “presente continuo”.

La Profezia parla della materia, ma legge nel presente, in un Libro che materia non è. Nel Libro vi son elencati dei dettami che la materia non potrà far altro che seguire, come un soldato che ubbidisce, sempre e comunque. Nell’eseguire gli ordini la materia può solo che rispettare l’Energia, e quest’ultima le chiede il conto! Se nel libro della Profezia è scritto che il nostro tempo non è giunto al temine, allora, nulla ci potrà toccare, quindi, perché temere!!

Però coloro che pensano d’aver allungato il loro tempo avendo solo lavorato sul corpo fanno un errore molto grave. Un corpo in salute ci serve finché siam qui, ma non può evitare di regolare il conto!

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