Sedare Dolorem

Ora più di prima stiamo vivendo un momento di prova. La medicina è stata sempre considerata la scienza della cura ma mai come scienza della morte. Il medico da sempre si è venduto come “guaritore” ma raramente come Tanatologo. Tanatologia, rarità tra chi è li a curare. Al cospetto della morte che a volte sembra ineluttabile il Tanatologo rispecchia il coraggio di chi vede nella morte un “passare” e non come un “terminare”. Il vero Medico, coraggioso, potente, aiuta chi è tenuto al passaggio a farlo con le stesse modalità con cui opera, coraggiosamente ed al tempo stesso consapevolmente e non dolorosamente. Sedare Dolorem.

Profezie

Quando decidiamo di prender corpo, fissiamo anche il giorno della nostra uscita da esso. Se ci trattiamo bene la scadenza non potrà che esser rispettata. Se ci trattiamo male vivremo male. A meno che non si compia un gesto contro natura non si può uscir prima ( e ben si capisce qual è tale gesto) . Se lavoriamo eccellentemente possiamo anche allungarci, per così dire, la scadenza. Il lavoro però non è sul corpo, ma bensì su Altro! Il corpo, che è al servizio dell’Altro, obbedisce e ci accompagna per il tempo che abbiam deciso di regalarci in più. Per alcuni, questo “regalo”, non è poco tempo. Vuol dire che questi hanno lavorato molto bene, quindi ripagati del Loro impegno restano nel pianeta che Li ospita per più tempo di ciò che era stato programmato all’inizio . Normalmente sono creature speciali, ed il pianeta che Li ospita è ben felice di trattenerLe ancora, perché la loro energia è come un fiume , come un sole , come una stella che ha preso corpo. Ma per Loro comunque verrà il giorno in cui dovranno lasciarci, o meglio si prenderanno una pausa dalla materia. Tutti noi ci prendiamo la giusta pausa. Uso il tempo presente perché quando una cosa è scontata, e certa, non si può far altro che parlarne in un “presente continuo”.

La Profezia parla della materia, ma legge nel presente, in un Libro che materia non è. Nel Libro vi son elencati dei dettami che la materia non potrà far altro che seguire, come un soldato che ubbidisce, sempre e comunque. Nell’eseguire gli ordini la materia può solo che rispettare l’Energia, e quest’ultima le chiede il conto! Se nel libro della Profezia è scritto che il nostro tempo non è giunto al temine, allora, nulla ci potrà toccare, quindi, perché temere!!

Però coloro che pensano d’aver allungato il loro tempo avendo solo lavorato sul corpo fanno un errore molto grave. Un corpo in salute ci serve finché siam qui, ma non può evitare di regolare il conto!

Pareggiare i conti

“Così come in Cielo, così in Terra”

Quando si dice pareggiare i conti si pensa sempre a farla pagare a qualcuno, cioè restituire un torto, uno sgarbo ecc. Ma in realtà proprio nella sua concezione più logica il pareggio si svincola dal principio del “io vinco e tu perdi”. Quindi il dare ciò che si è ricevuto inverte semplicemente i ruoli di vinto e vincitore, e non pone nessuna parità. Anzi perpetua solo l’inversione dei ruoli. In natura non esiste questa cosa! L’equilibrio naturale porta sempre ad una coesistenza di due nature, o principi o energie, che tendono, appunto, ad equilibrarsi tra loro. L’esistenza dell’una giustifica l’esistenza dell’altra. Niente vince e niente perde.
Applicando questo principio nei rapporti umani si comprende che la vera ricerca del pareggiamento dei conti non coincide per nulla con quello che la nostra mente vorrebbe ottenere, o farci credere d’aver ottenuto.
Quindi tutti i rapporti basati sulla modalità “io vinco tu perdi” li definisco innaturali. Spero di non sollevare dubbi o inutili arrabbiature con queste mie parole, perché il concetto di pareggiamento è solo una condizione da comprendere e non da giudicare. Ogni situazione o attività umana dovrebbero portare a questa volontà del “come in cielo così in in terra”, che prevede un eterno e dinamico equilibrio, con una coesistenza, potrei definire magica, delle parti.
Questo è il nostro Lavoro qui, ed ora!
Un rapporto è travagliato proprio perché in esso non si è mai compreso come portare il cielo in terra, ovvero pareggiare veramente i conti. Da qui si comprende che ci si deve astenere dall’agire se il nostro comportamento va contro tale principio, e attendere d’aver compreso come poter collaborare con la dinamica e naturale Volontà Superiore di pareggiamento, anzi forse il nostro non agire coincide proprio con Essa. La mente non conosce a priori il vero pareggiamento perché quest’ultimo appartiene ad una dimensione superiore alla mente umana, la quale non può far altro che porsi come strumento nelle mani della stessa Legge di Equilibrio. La chiave di tutto sta nella nostra genuina e onesta Intenzione nel voler veramente “pareggiare i conti” con gli altri, con noi stessi e con tutto ciò che ci circonda. Giocano un ruolo importante la nostra attenzione e la nostra buona volontà nel perseguire il tutto, anzi tutte le nostre buone qualità come l’intelligenza, l’umiltà, la perseveranza, il buon cuore, ecc, giocano un ruolo fondamentale, e sono così spese bene, e quindi spese per il Bene!!

“Così come in Cielo, così in Terra” ne vinti ne vincitori, ma eterni Amanti per un Bene comune.

Compagni di Viaggio

In ogni nostra storia d’amore si dovrebbe sperimentare la ricerca della nostra Metà (corrispondente di polarità opposta, uomo-donna), dove la base è l’Amore verso noi stessi proiettato in egual misura nell’Amore verso l’altro. Quando questa Magia viene meno allora si deve fare un passo indietro; ed Amare, a questo punto, non è necessariamente il continuare quella storia come coppia, ma terminarla. E noi continueremo ad Amare chi ci ha accompagnato fino a quel momento, con un  “Addio” che non è una separazione ma solo un cambiamento che non toglie nulla a nessuno dei due, anzi arricchisce entrambi, lasciando solo bellissimi ricordi. Magari anche con l’opportunità di preziosi incontri futuri, non più come coppia, ma come compagni (Fratelli) di Viaggio.

Yin e Yang

Polarità femminile e maschile.

Potrei iniziare in un modo soft, ma inizio invece in un modo più deciso. “smettiamo di raccontare, e raccontarci, balle!!!”
Per introdurre questo concetto uso la simbologia yin e yang che molti di noi conoscono, della quale son state fatte molte interpretazioni. Ma come usarla per spiegare la coppia “uomo- donna”? Semplice, esiste un nostro corrispondente fisico femminile per l’uomo, e maschile per la donna. Sottolineo fisico, cosi la finiamo di farci pippe mentali, che personalmente mi han solo stancato.
Sto descrivendo una coppia che è fisicamente reale, dove i due si corrispondono reciprocamente.
Ora divento un po più pragmatico (forse). Come possiamo ancora negare questa semplice verità! La considero una questione semplice come la legge di gravità o qualsiasi altra legge della fisica. Nel momento in cui si decide di sperimentare una realtà duale come la nostra, fisicamente non può altro che realizzarsi la nostra manifestazione duale!!! Un “Sé” che sperimenta se stesso in una condizione duale di polarità apposta. Quindi negare che esista un nostro Corrispondente di sesso opposto, e come negare la stessa esistenza di tutto ciò che vediamo ogni giorno sotto i nostri occhi. Poi possiamo scegliere di essere single, sposati, avere dodici amanti, essere o sentirsi omosessuali, preti, suore, ecc. ma questa verità non verrà toccata neanche di un millimetro.
Abbiamo quindi compreso se il nostro compagno è anche il nostro corrispondente? E se non lo è chiediamoci, senza giudizio, perchè?
Comunque l’Amore tra uomo e donna prescinde questa verità, ma al tempo stesso la richiama profondamente e costantemente. Forse è qui l’origine di tutte le nostre tribolazioni, che come diceva Santa Teresa d’Avila nel suo “Il Castello Interiore”: ” tribolazioni che derivano dal fatto di non conoscer noi stessi”.

Portar via le caramelle ai bambini

Cosa c’è di più scorretto ed ignobile dell’approfittarsi dell’ingenuità delle persone? La risposta è semplice e scontata. Come comportarsi di fronte ad atteggiamenti del genere? Nella testa del bimbo a cui son state portate via con destrezza le caramelle c’è delusione mista a rabbia, ma non necessariamente voglia di vendicarsi. Questo soprattutto se c’è un Genitore attento che insegna al proprio figlio a non restituire lo stesso piatto a chi gliel’ha servito.

La prima azione dell’educatore è portar l’attenzione all’ingenuità nostra, non come qualità negativa, ma come lato del nostro rapportarsi con gli altri da correggere, esortandoci a far attenzione a chi vuol approfittarsi di noi. Non siamo sbagliati siamo solo distratti! Di questo sicuramente dobbiamo rimproveraci, senza ne e senza ma.

L’esser carogne di fronte a gesti approfittatori è facile, ma comunque non paga. Rischia solo di aumentare l’idea che il mondo è dei furbi e degli scorretti, perché per farla pagare, guarda caso, si usano le stesse modalità con cui si è ricevuto il gesto scorretto. Ma allora si parla esclusivamente di scorrettezza, che va ricambiata invece con la Correttezza, suo opposto naturale. In questo caso non uso questa parola solo legata al semplice comportamento, ma con un senso più generale di Corretta posizione di fronte ai noi stessi, ai nostri impulsi di vendetta, ed alla nostra emotività.

Quindi il risultato sarà necessariamente una nostra maggior accortezza nei confronti dei furbi, tutto qua, che si risolverà necessariamente in un allontanamento da questi.

In tutta questa dinamica risulta chiaro che un rapporto viene meno, c’è un reciproco allontanamento. Dovrebbe nascere, invece, la consapevolezza che non vince l’approfittarsi dell’altro ma il collaborare per il successo di entrambi. Ma questa purtroppo nel mondo d’oggi suona come un’utopia. Ma è una condizione così necessaria, cosi importante, che nel Cuore di ognuno di noi è ambita come l’acqua stessa per un assetato!! Quindi a mio avviso dietro un approfittatore si cela semplicemente un disperso, un fuori Legge inteso come un fuori direzione. Dandogli retta, o peso, rischiamo di andar fuori direzione anche noi.

Quindi nella distrazione non mettiamoci anche la non comprensione della giusta strada da percorrere, che è quella del perdonare. Un Perdono che non è fatto di buonismo, ma neanche di azioni punitive, ma di semplice buon Cuore nel riconoscere la miseria di chi ci fa tranelli o si approfitta nelle nostre ingenuità. Perdoniamo anche noi stessi quando giustamente non vogliamo che questa miseria esista tra noi e quindi pensiamo che possa esser sconfitta con azioni della stessa natura da cui sono generate, cioè la separazione dal Tutto. La nostra distrazione è generata proprio da questo, ed attira ciò che giustamente la mette in Luce. Quindi sarebbe auspicabile che queste dinamiche di comportamento facciano in modo che approfittatore ed approfittato si mettano in Luce e cambino atteggiamento. Che guardino entrambi nella giusta direzione, magari mano nella mano com’è giusto che facciano due Fratelli destinati ad incontrarsi, e non a scontrarsi.

Quindi potrei aggiungere, allora, scegliamoci i Maestri giusti e seguiamoli! in modo che la vita non sia la l’unica nostra maestra, implacabile e impietosa.

ROGHI

Nessun rogo è mai stato fatto in nome di Giustizia e Verità. La mano che perpetrò tali azioni era mossa dalla stessa energia che l’aveva richiamata, nerissima!! Certo! perché negare che ci son state donne, ed anche uomini, che in passato han pasticciato con l’energia con pratiche ignobili. Perché negare che questo purtroppo venga fatto ancor oggi! Si vuol ancora veder se ci son menti deboli che restituiscono male per male? per favore! Quanto si vuol odiare ancora il genere umano?! Certo si potrebbe anche averne poca stima, ma dal bruciar gente sul rogo è un passo ignobile tanto quanto usar le proprie facoltà per danneggiare gli altri, qualunque esse siano queste facoltà! Poi in questo crogiolo di ignominia, dove la terra si trovò in passato arrivarono menti meravigliose che raccontavano e parlavano di mondi illuminati, di virtù incredibili, cercando di portare una Luce in tutta quella oscurità. Il rischio Terra c’era anche per loro, ed infatti, e purtroppo, vennero messi al rogo, o peggio. Un sacrificio che ricordiamo ancor oggi, a perenne ricordo delle nostre misere condizioni. Vi prego Fratelli mai più!

Cuore di Michahel

Se è vero che nelle situazioni di forte contrasto, dove il nostro ego reclama vendetta, per non cadere nella tentazione di dare male per male, ci affidiamo all’energia di Michahel, l’unico deputato a portar giustizia e correzione, come possiamo esser noi portatori di quest’energia? Nella calma dei nostri pensieri! Il pensiero controllato, il respiro che ci aiuta ad arrestare il turbinio mentale. Li troviamo il modo d’esser strumento, o addirittura l’essenza di ciò che soccorre e cura, ed è in grado di trasformare tutto ciò che si dispone ad accettare tutto questo. Questo è il giusto stare, nel quale si opera vera giustizia, potrei direi a nostra completa insaputa. Quanti di noi allora sono portatori di questa condizione?! e quindi Operatori in grado di trasformare?! La carezza di una madre al figlio, uno sguardo d’amore a qualcuno del sesso opposto (non dato con sudicia malizia), un pensiero di conforto e di protezione ad un proprio caro o amico. Tutto questo è un riflesso di quest’energia. Paradossale che non risponda ai canoni della punzione che il nostro ego infernale vorrebbe infliggere, ma risponde alla legge dell’ abbattere il male con il suo opposto naturale, il Bene. Perciò nel lasciar perdere l’ego troviamo la giusta misura per affrontare le dure prove che la vita ci pone di fronte, per affrontarle, con fiducia e rispetto. Rispetto non per ciò che si affronta, ma nel lasciar campo libero a chi è deputato ad affrontare tali prove, il nostro Cuore in accordo con l’Amore dell’Universo, che la nostra terra ha imparato a chiamar Energia Angelica di Michele (Michahel).

Terra, colonia penale.

La Terra è una colonia penale non punitiva, dove ci viene chiesto solo una cosa: “riabilitarci”, Anzi proprio perché abbiamo detto “Si” alla nostra riabilitazione che siamo qua, se no non ci saremmo. Quindi ogni altro atteggiamento, o comportamento, diverso da questo, è un tradimento profondo al Si detto per la nostra manifestazione in questa vita.
Chiediamoci a chi, o a cosa, abbiamo detto Si!
Non punitiva perché solo il fatto di lavorare, ed impegnarci, alla nostra riabilitazione è fonte di soddisfazione e di gioia. Anzi penso che sia il segnale che ci dice che stiamo lavorando bene!!!
Se non facciamo così, tradiamo appunto il nostro patto, e la colonia penale può diventare punitiva, anziché correttiva!!
Fra noi c’è chi: si deve riabilitare, chi è già riabilitato, e i riabilitatori. Così è da sempre.
Nelle nostre manifestazioni si presentano tutte e tre le figure perché è importante l’obiettivo da raggiungere, cioè che tutto il genere umano si riabiliti.

Energia di Michahel

Il pianeta Terra ora scopre in sé il risveglio della coscienza Cristica. In contrapposizione purtroppo si incontrano anche personalità anticristiche, terribili e destabilizzanti. Ne veniamo tentati in vario modo. Ci provocano e vogliono eliminarci. Ci facciamo trascinare in perversi comportamenti, dove noi stessi non ci riconosciamo, ma è il tentativo satanico , appunto, di farci pentire delle azioni che compiamo. Teneteli alla larga più possibile!!! Se mai si avvicinassero facendovi credere di un loro pentimento, attenzione, siate prudenti, di solito non ne sono capaci! Lasciate fare all’energia di restituzione di Michahel, Lui solo è in grado di sconfiggere e trasformare tutto ciò.

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